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L’utilizzo dell’899 come codice per la lettura dell’anima

Sono stato sempre contrario all’utilizzo delle linee telefoniche a pagamento quali l’899 e altri. Nel corso degli anni molti centri servizi mi proponevano l’utilizzo di questo sistema, ma puntualmente rifiutavo. Ho sempre pensato che recarsi personalmente nello studio di un operatore sia non solo importante, ma in certi casi anche doveroso. Il modo in cui si viene ricevuti, il comportamento non verbale dell’operatore, l’arredamento dello studio e una serie di altri stimoli sono fattori importanti che, tutti insieme, concorrono a dare il maggior numero possibile di informazioni su chi sta per fare l’ingresso nella nostra anima.

Nonostante le distanze geografiche, non ho mai avuto problemi con persone che non esitavano a mettersi in viaggio e a percorrere centinaia di km. per fare un’ora di consulto a Ferrara o a Rovigo, le due città dove avevo i miei studi aperti al pubblico.

Poi le cose in questo paese, intorno agli inizi degli anni novanta, cominciarono a cambiare. Si assistette a un graduale incremento dell’utilizzo di servizi di telefonìa a pagamento e l’esplosione del fenomeno fu così grande da rendere necessaria una regolamentazione da parte del Ministero. Oggi chiunque diventi possessore di un codice telefonico del genere è obbligato a sottoscrivere un atto notorio in cui si impegna a non pubblicizzare il proprio numero privato, a non offrire consulti sulla salute, a non proporre interventi di magia e soprattutto a non fare del terrorismo psicologico approfittando delle paure della persona che ricorre al servizio.

Se si infrange qualcuna di queste regole si incorre in un reato. Tutto questo è molto giusto e questa regolamentazione è avvenuta proprio a causa di persone che utilizzavano questi servizi in modo improprio.

Così oggi siamo arrivati a un paradosso: in questo paese, infatti, secondo una legge del vecchio ordinamento, ancora in vigore, è vietato l’esercizio del mestiere di indovino, veggente, cartomante, interprete di sogni e affini, ma queste stesse attività vengono riconosciute come lecite se avvengono sulle linee telefoniche di un numero a pagamento quale l’899.

Negli ultimi anni non potevo non prendere atto che una percentuale sempre maggiore ricorreva all’utilizzo del telefono per avere un consulto immediato. Come non capirle?… comodamente da casa o con il proprio telefono cellulare, che si può all’occorrenza ricaricare più volte, digito un numero telefonico e dall’altra parte mi sento dare SUBITO una risposta, (una qualsiasi risposta, bella brutta che sia, ma una risposta) al mio angoscioso interrogativo. Non conosco il volto di chi mi risponderà, non so nemmeno se quel nome sia il suo vero nome, ma ho bisogno adesso, subito, senza rimandare.

Le connessioni variano intorno ai 6-7 minuti (solo con telefoni cellulari, da che ho posto il blocco per le chiamate con telefono fisso); quando meno uno se la aspetta, sul più bello quasi sempre, la linea cade e non sempre si è sicuri di poter continuare a dialogare con la stessa persona. Ci sono grossi centri servizi che costituiscono una vera e propria azienda formata da oltre cinquecento telefoniste che rispondono, presumo a turno, 24 ore su 24. Questo modo di dialogare a singhiozzo induce quasi sempre una coazione a richiamare più volte pur di sentirsi dare il responso esattamente al momento del bisogno p. es. all’ora di pranzo, o nel cuore della notte o nell’ora più impensata.

Per queste e per altre importanti ragioni sono sempre stato contrario a utilizzare questo sistema. Qualcuno leggendo queste righe potrebbe giustamente sorridere dal momento che nella parte centrale di tutte le pagine di questo sito campeggia ben in evidenza appunto un 899.

Le ragioni principali che mi hanno indotto a provarne l’utilizzo sono queste:

a) come ho già detto, negli ultimi anni, sono sempre più le persone che utilizzano solo il telefono per accedere a questi servizi. Fra qualche anno cartomanzia e veggenze saranno automaticamente associate a un numero di telefono. Assistendo a questo fenomeno, il mio orgoglio professionale non poteva assistere inerte alla tendenza di molte persone che in passato si recavano da me pazientemente, aspettando addirittura qualche giorno prima di fare il consulto, e adesso chiamavano un qualsiasi operatore senza sapere assolutamente nulla su di lui o su di lei solo perché disponeva di un codice 899. Non potevo insomma non accettare la sfida dei tempi moderni e rimanere arroccato nelle mie posizioni ad oltranza.
b) pur sapendo che la conversazione a singhiozzo con un 899 non poteva minimamente confrontarsi con una mia seduta della durata di un’ora in cui non si viene interrotti mai da niente né da nessuno, decisi di cimentarmi in questo tipo di situazione. Pensai insomma che uno strumento, un qualsiasi mezzo, può essere buono o cattivo a seconda dell’uso che ne facciamo. Abbandonai così preconcetti e posizioni rigide e provai.

Oggi, a partire dal 2001, anno in cui iniziai, ricevo centinaia di telefonate al giorno da ogni parte d’Italia. 

Ho conosciuto un’umiltà maggiore nel mio lavoro: non è sempre facile, infatti, accettare di essere interrotti più volte al giorno, mentre si è occupati a fare qualcosa. Si è dissolto completamente qualcosa, che appartiene oramai al passato, come: “orario di ricevimento”… in qualsiasi momento ricevo chiamate e in quel preciso istante sono pronto a dare un responso, una lettura, un consiglio. Curiosamente ho notato che la maggiore concentrazione di chiamate avviene durante il momento del pranzo o della cena, e questo ha conseguentemente modificato le mie abitudini. 

Con l’atteggiamento che mi è proprio di ascolto, di apertura mentale, di assenza totale di giudizi, di valutazioni, o peggio, di condanna, con l’umiltà di cuore di chi ha deciso di farsi trovare sempre e comunque reperibile a un numero telefonico, con tutti questi elementi ho verificato insomma che l’uso dell’899 può avere qualcosa addirittura di prodigioso. 

Credo di aver letteralmente “salvato” molte persone che, in preda all’impulso, erano sul punto di fare grandi sciocchezze e di aggravare quindi una situazione di per sé già critica. Se quella stessa persona avesse preso un appuntamento con me in studio entro un tempo, p. es., di due tre giorni dal momento della telefonata si sarebbe vanificata tutta l’eccitazione e la grande ricerca di senso dovuta al momento contingente. Ecco allora che da un sistema giudicato inizialmente ambiguo o comunque di dubbia utilità, si possono ottenere risultati eccellenti dal punto di vista della conoscenza di sé stessi. Viviamo in un’epoca storica in cui la velocità è la costante per vivere qualsiasi cosa. Non c’è più spazio per rimandare o temporeggiare. La mente ha sempre funzionato all’insegna della massima velocità (si faccia caso che sequenza infinita di pensieri avviene dentro di noi nell’arco di appena un minuto) e nel periodo storico che stiamo vivendo la tecnologia ci permette di vivere secondo le modalità della mente, da qui il largo utilizzo del “virtuale” per le più disparate situazioni.

Con quanto sopra rimango comunque dell’idea che nessun utilizzo intelligente dell’899 potrà mai sostituire l’effetto di individuazione di sé stessi che accade solo grazie alle sedute dirette con l’operatore.
Molte persone utilizzano comunque il telefono, conversando sulla normale linea telefonica, e nella sezione “INFO CONSULTI” vengono date le istruzioni necessarie su come avere una seduta “a distanza” della durata di un’ora e senza interruzioni.

il Dott. Rocco all'età di due anni

 

Nonostante questo molte persone preferiscono comunque l’utilizzo della linea dell’899 poiché sanno che il servizio è totalmente anonimo. Ho ricevuto numerose telefonate da parte di persone che avevano più di una ragione per voler conservare inizialmente l’anonimato, perché personaggi famosi o comunque molto in vista sulla scena pubblica. Infatti chiamando su questa linea si è totalmente protetti sul proprio numero telefonico e sulla provenienza geografica precisa della chiamata.

Risulta così carico di fascino aver imbastito discorsi sull’anima protrattisi per lungo tempo, ascoltando le più diverse inflessioni linguistiche della zona di provenienza, sondando i recessi oscuri delle varie problematiche e avendo come unica traccia-stimolo qualcosa di così incredibilmente inconsistente come una voce umana, nient’altro che una voce

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