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I testi consigliati dal dott. Rocco

 

I libri infatti sono molto più che oggetti, ma presenze vive nonchè importanti compagni di viaggio.

Se nella lista troverete libri già da voi letti, mi sentirò meno solo. Se diversamente alcuni vi sono sconosciuti, mi auguro che vi apportino l’incanto e i prodigi che hanno portato a me.
Buona lettura!

 

Sui Tarocchi:

  • OSWALD WIRTH – I Tarocchi – ed. Mediterranee

In assoluto il miglior testo sull’argomento.
Nonostante vanti oltre un secolo di vita, la sua trattazione è sempre attuale e non risente di interpretazioni a carattere religioso. Per chi si cimenta nella lettura di questo importante libro, sappia che occorrono pazienza, costanza e meticolosità nello studio. Questo infatti non è un “manuale per l’uso dei Tarocchi”, ma un vero e proprio trattato di esoterismo. Importante libro che necessita di continue riletture nel tempo, ma ne vale la pena poiché la posta in gioco è ottima: si diventa padroni del vero e autentico simbolismo esoterico degli Arcani dei Tarocchi e si sorriderà della ciarlataneria e del pressappochismo di tanti odierni cartomanti “professionisti”.

  • ALEISTER CROWLEY – Il Libro di Thoth – edizioni Sarva

Prima di accingersi alla lettura di questo libro bisognerebbe aver letto qualcosa di questo importante autore (vedi, più sotto, “Magick”). Sconsiglio vivamente di leggere libri su Crowley, perché nella maggior parte di casi (a parte sporadici esempi recenti) si tratta di persone che raccontano pettegolezzi che scaturiscono dalle loro menti morbose e ammalate; si tratta infatti di autori che non hanno mai letto una riga di Crowley eppure passano per cultori e conoscitori del pensiero e delle opere di Crowley (vedasi Colin Wilson). Ma bisogna evitare con cura anche i fanatici di “droga, sesso e rock’n’roll” che vedono in questo autore qualcosa che andrebbe bene per una rockstar conformista-trasgressivo e non per un Maestro di Magia.
La prosa di questo prolifico scrittore è avvolgente e rapisce.
Si potrà discutere su alcuni “esperimenti” eccessivi di Crowley, ma quello che ha lasciato all’umanità in termini di riscoperta della Magia è fuori discussione. Il suo patrimonio in termini di Conoscenza è immenso e se qualcuno decidesse di leggere e studiare diligentemente l’enorme mole dell’opera da lui lasciata (non solo trattati sulla magia, ma poesie, teatro, racconti, romanzi, commenti a opere sacre, recensioni, ecc. per non parlare del notevole materiale tuttora inedito), vanterebbe una delle esperienze più intense e più ricche che gli sia dato vivere.
Questo testo sui Tarocchi non è del tutto facile se non si sono apprese i concetti tradizionali del simbolismo degli Arcani Maggiori e se non si è letto “Magick”.

Sulla Magia:

  • ELIPHAS LEVI – Il Dogma dell’Alta Magia – edizioni Atanor
  • ELIPHAS LEVI – Il Rituale dell’Alta Magia – edizioni Atanor

Sono i primi libri che ho letto sull’argomento. Devo a questo importante autore se, allora giovanissimo, non mi sono perso in esperienze inutili oltre che pericolose nel campo dell’occulto. Sebbene scritte con uno stile a tratti ridondante e tipicamente ottocentesco e nonostante l’influsso giudaico-cristiano di cui E. Levi era imbevuto, la lettura di questi due volumi è molto utile, anche in riferimento ai Tarocchi.

  • ALEISTER CROWLEY – Magick – edizioni Mediterranee

Non so se leggere questo libro voglia poi dire diventare “seguaci” di Crowley. Lo escluderei poiché la cosa è una contraddizione in termini: il fine ultimo di questa opera è quello di ricercare la nostra Vera volontà e da quel momento mettere in pratica ciò che Vogliamo (“Fa ciò che vuoi sarà tutta la Legge”). Appare dunque difficile diventare seguaci della Volontà di un altro, fosse pure lo stesso Crowley il quale, a questo proposito, in vita era sempre severo e ferocemente ironico verso quei discepoli che, per così dire, “gli si attaccavano” (a tale proposito parlava di un “demone Crowley” che avrebbe avuto a che fare con l’aspetto superficiale e quindi illusorio della sua personalità, già di per sé eccentrica). Nell’introduzione al volume di Soror Virakam (al secolo Mary d’Este Sturges, grande amica di Isadora Duncan) c’è una frase che ben sintetizza lo scopo di questa poderosa opera: “Tutta l’esistenza di Frater Perdurabo (Crowley) è dedita a far sì che voi raggiungiate quest’esperienza viva della Verità per voi stessi, da voi stessi e in voi stessi!” Se si può essere contagiati dall’irresistibile trattazione della Magia fatta in questo volume (dove si comprende in maniera chiarissima che cos’è una Volontà e come sia difficile capire quale è la nostra Vera Volontà) l’effetto sarebbe quello di leggere meno libri e sperimentare attivamente quello che vi è scritto. Crowley tratta di tutto, ma proprio di tutto sull’argomento insistendo molto sull’importanza del cambiamento della propria natura imperfetta grazie all’impiego e alla costanza di tecniche che vanno dai semplici “asana” (posizioni tratte dallo yoga e che prevedono lunghi momenti di immobilità del corpo) alla costruzione di un vero e proprio tempio magico. L’insistenza viene fatta sugli sforzi prolungati e sulla violenza che si utilizza per poter operare i grandi processi di trasformazione della propria natura. Per i “tiepidi” o per coloro che si accontentano di leggere molto di magia, parlare molto di magia, ma non fare nulla, questo libro non è adatto.

La lettura non è sempre agevole, bisognerebbe conoscere rudimenti di Cabala, di Tarocchi, di gerarchie angeliche, di corrispondenze planetarie, ecc. ecc., ma leggendo si è motivati ad approfondire gli argomenti in tutte le direzioni.
In ogni caso, al di là della magia, la migliore trattazione sul fenomeno della Volontà (“Thelema”) e delle conseguenze di chi la Volontà non la conosce ed è in balìa degli impulsi più contrastanti. (vittime predestinate del demone Choronzòn, l’Abitatore dell’Abisso).

  • GIULIANO KREMMERZ – Il mondo secreto – edizioni Rebis (2 volumi)

Altro grande Maestro a cui devo molto. Indispensabile per capire il filone italiano di ricerca e sperimentazione della Magia.

  • PIERLUCA PIERINI R. – La magia degli incensi – edizioni il Gatto Nero
  • PIERLUCA PIERINI R. – La magia delle candele – edizioni il Gatto Nero

Entrambi questi volumi sono molto utili per quanto riguarda l’importanza dell’uso sia degli incensi che delle candele. L’Autore tratta un argomento sul quale sono state scritte parecchie inesattezze e alla fine della lettura si hanno idee chiare su come intendere le corrispondenze planetarie per ogni componente sia degli incensi che del colore delle candele e su molti altri aspetti.

Preziosi entrambi per i consigli tecnici su come muovere i primi passi nella ritualistica magica.

  • OSHO – Il Libro dei Segreti – ed. Bompiani
  • OSHO – I segreti della trasformazione – ed. Bompiani

Questi due testi sono una (parziale) raccolta dei discorsi di Osho Rajneesh che commentano l’antichissimo testo sul Tantra: il “Vigyana Bhairava Tantra”. A prescindere dall’interesse effettivo che si può avere verso il Tantra sono insegnamenti utilissimi per chiunque voglia trovare il proprio centro e smettere di essere passivo nonchè oggetto in balia degli eventi e delle persone. Sono spiegati e commentati ben 112 tecniche di meditazione che vale la pena mettere in pratica continuativamente (ne bastano anche un paio) per verificare, dopo qualche giorno, gli effetti trasformativi sulla propria natura. Non ha infatti alcun senso dal mio punto di vista leggere Osho e convincersi di una propria autoilluminazione solo perché si leggono qualche dozzina di libri della sterminata produzione di questo autore. All’opposto c’è l’atteggiamento fanatico che ha portato molte persone a seguire Osho, quando era in vita, annullando la propria personalità e aderendo superficialmente a un’ottica indiana estranea alla nostra cultura occidentale. Ho avuto modo di conoscere diversi sannyasin negli anni ’80: in alcuni di loro ho riscontrato apertura e amore, ma in moltissimi altri rigidità e superficialismo, tipico di qualsiasi proselita fanatico.

Per questa ragione pur non essendo io stesso seguace di Osho (ma nemmeno di altri guru) ritengo gli insegnamenti di Osho incredibilmente preziosi ed utili. Il personaggio è irresistibile anzitutto per il senso di ironia e di autoironia di cui era capace: leggere un suo libro vuol dire essere compenetrati dalla forza di una personalità che ha trasceso da vivo molte dimensioni dell’incarnazione e quindi anche quelle del piacere e della sofferenza, quindi ogni libro di Osho va più che bene.

  • OSHO – La mente che mente – ed. Urra

Raccolta dei commenti sul “Dhammapada” di Gautama il Buddha. Ogni professionista che si interessa della vita psichica dovrebbe obbligatoriamente leggere questo libro senza pregiudizi e interrogarsi.

  • TOLLY BURKAN – Spiritualità estrema – ed. Il Punto d’incontro

Libretto interessante dove l’autore racconta i suoi tentativi audaci di mettersi alla prova con tecniche alquanto estreme. L’autore cita non a caso dei versi di Nikos Kazantzakis (“Grazie, Signore, per avermi portato dove non volevo andare…”) per farci capire che egli non è un acrobata circense, ma un’anima alla ricerca di Dio. L’autore riporta dettagliatamente le azioni in cui si è cimentato: è riuscito a camminare sul fuoco, a condizionare col pensiero una slot machine e a realizzare grosse vincite, a buttarsi dall’aereo aprendo il paracadute all’ultimo minuto prima di sfracellarsi al suolo, ha spezzato una freccia con la punta rivolta verso il collo, ha trafitto la sua mano con uno spillone lungo 30 cm., ha annusato feci di cane senza provare il voltastomaco ecc. ecc. MA non è riuscito in un’operazione anch’essa, a mio avviso oggi come oggi, di spiritualità estrema:salvare il proprio matrimonio e rimanere sposato (forse che il mantenimento del matrimonio nei tempi moderni sia, in assoluto, la prova più difficile?….)

Narrativa:
Quelle che seguono non sono recensioni di critica letteraria, ma segnalazioni di tesori.

  • GUSTAV MEYRINK – L’Angelo della finestra di Occidente – edizioni “Libri del Graal” – Libreria Romana E’ sicuramente e in assoluto il romanzo esoterico che preferisco.

Letto e riletto innumerevoli volte, non finisco mai di stupirmi di come Meyrink in questo grande romanzo abbia superato sé stesso nel creare sia gli elementi indispensabili per una lettura da thriller sia nel tessere la storia su elementi esoterici per così dire “affidabili” essendo stato lo stesso Meyrink un iniziato. Chi ama Praga e la Praga del Cinquecento non può lasciare questo mondo senza prima avere letto questo libro.

  • THOMAS MANN – Giuseppe e i suoi fratelli – edizioni Oscar Mondandori in 4 volumi

1° volume: Le storie di Giacobbe
2° volume: Il giovane Giuseppe
3° volume: Giuseppe in Egitto
4° volume: Giuseppe il nutritore. Scrivere che cosa rappresenta nella mia vita Thomas Mann richiederebbe lo spazio di innumerevoli pagine; mi limito, nell’ambito dell’atmosfera di questo sito, a segnalare questa importante opera considerando come e quanto Mann sia efficace nel descrivere l’Egitto della XVIII dinastia, ai tempi dei faraoni Amenthotep II e Amenthotep IV. Leggendo l’immenso materiale di questa tetralogia si è letteralmente trasportati nell’Egitto faraonico quasi si utlizzasse una “macchina del tempo” (prodigi di un artista che scrive, più o meno consapevole, o ricordi di altre vite?).

  • THOMAS MANN – L’eletto – ediz. Oscar Mondadori

Avvincente racconto basato su una storia d’amore risalente al Medioevo. Misticismo e ricerca del Sé.

  • MARGUERITE YOURCENAUR – L’opera al nero – ediz. Feltrinelli

Affascinante e struggente storia della vita di Zenone, immaginaria figura di alchimista, iniziato, confessore alla ricerca della verità interiore, ambientato nel Cinquecento.

  • MARGUERITE YOURCENAUR – Memorie di Adriano – ediz. Einaudi

Per come è scritto, per la poesia e il dramma che scaturisce da ogni riga e da ogni pagina, si è molto tentati di pensare a Marguerite Yourcenar (prima donna nella storia a far parte dell'”Academie Francaise”) come alla reincarnazione dello stesso imperatore Adriano. Poesia e letteratura compiono spesso di questi prodigi, ma in questo caso, la scrittrice parla in prima persona identificandosi nell’imperatore con una tale naturalezza e confidenza da sembrare a tratti un riflusso di ricordi di altre vite vissute senz’altro come uomo. Insuperabile la descrizione dell’iniziazione al rito mithraico e struggente la morte dell’amato Antinoo.

  • ARTUR SCHNITZLER – La predizione – ed. Anabasi

Affascinante e breve racconto di quanti e quali giri tortuosi può fare una predizione prima di diventare realtà. Mi è capitato spesso con le analisi divinatorie di verificare un esito inquietante come il protagonista di questa avvincente storia.

  • ALEXANDER LERNET-HONELIA – Il Signore di Parigi – ed. Adelphi

Sulla falsariga del racconto precedente, inquietante profezia ad opera di Cazotte degli eccidi e dello stravolgimento epocale originato dalla Rivoluzione Francese.

  • DAN SIMMONS – Danza Macabra – ed. Interno Giallo s. r. l.

Questo poderoso romanzo, ad opera di un professionista del genere horror e di fantascienza, risulta molto utile per capire che cosa siano i “vampiri psichici” e di che cosa voglia dire “nutrirsi”. Lettura avvincente e garanzia di rimanere “in ansia” per quasi ottocento pagine…

  • MATTHEW G. LEWIS – Il Monaco – (sta in “I grandi romanzi gotici”) ed. Newton Compton “i Mammuth” Racconto gotico del Settecento. Ottima descrizione di come un’austera figura religiosa, il monaco appunto, possa essere invece l’incarnazione stessa del peccato e del male. Emblematico resoconto di alcuni effetti indesiderati delle “virtù eroiche” di stampo cattolico. Un noto detto recita “Cuchullus non fecit monacum”, traduzione: “L’abito non fa il monaco….”)
  • SUSANNA TAMARO – Anima mundi – ed. Baldini & Castoldi

Forse la scrittrice Tamaro ha poco a che fare con il mondo dell’occulto, ma segnalo e raccomando caldamente questo libro per l’effetto più che positivo che produce. Lo stile è irresistibile e si entra nella storia del protagonista con molta facilità se si ha avuto venti o trent’anni tra gli anni Settanta e gloi anni Ottanta. Uno spaccato della storia sociale d’Italia soprattutto in riferimento ai fermenti contestatori degli anni settanta. Un finale a sorpresa che invita alla speranza e alla ricerca del senso autentico della vita. Non mi sorprende che questo romanzo sia stato “bocciato” dalla critica, vale la pena leggerlo anche solo per questo motivo.